Web Adv: in Italia +8,5% nel 2015

Negli ultimi anni la comunicazione, a livello pubblicitario, si sta sempre più muovendo su un binario parallelo rispetto ai canali “classici”.

Negli ultimi anni la comunicazione, a livello pubblicitario, si sta sempre più muovendo su un binario parallelo rispetto ai canali “classici”.

 

Secondo Nielsen, nel 2015, il Web Advertising ha segnato una crescita dell’8,5% rispetto al 2014; quotidiani, periodici e carta stampata in genere invece hanno subito un brusco calo di circa il 5% degli investimenti.

 

La domanda che sorge spontanea è: come mai? Perché i tool online permettono di analizzare l’audience in modo continuo, secondo le proprie esigenze, spendendo un determinato budget solo se la campagna viene effettivamente avviata e mostrata. In più c’è un ritorno statistico, di analisi, durante lo svolgimento della campagna pubblicitaria, che permette di andare ad intervenire su di esse ed ottimizzare le azioni.

 

Abbiamo dunque un vasto pubblico potenziale che dobbiamo però essere in grado di conoscere e gestire per evitare di disperdere tempo, energia e soldi. Conoscere il pubblico ci permette anche di distinguere e scegliere le diverse tipologie di campagne: dalla brand awareness, alla vendita diretta passando dalla raccolta dati.

 

Fare campagne pubblicitarie

Significa avere costanza nelle ricerche di mercato e nelle scelte che ne derivano e una creatività, grafica e testuale, per intercettare gli umori e i modi di essere delle singole persone.

 

Tutto ciò che è stato detto dimostra ancora una volta che il mondo del digital management e del digital advertising è ad oggi molto frammentato a livello di competenze necessarie: per fare bene quindi ci si deve concentrare sull’ottimizzazione di ogni frammento.

 

Nello specifico delle piattaforme invece ci sono molte diversità:

  • Google AdWords si basa su una ricerca di parole chiave specifiche;
  • Twitter Ads funziona molto nel B2B e va a braccetto con la “gamification”;
  • Linkedin Ads ad oggi è in costante crescita, ma è rivolta principalmente allo scopo professionale.
  • Instagram Ads deve a Facebook la possibilità di rivolgersi più facilmente ad un pubblico giovane (vedi tra l’altro la recente applicazioni di funzionalità ispirate da Snapchat);
  • Facebook Ads è invece uno dei principali mezzi di comunicazione online e permette di rivolgersi ad un pubblico ampio e diversificato a livello di genere, età, interessi, posizione geografica, relazioni amicali e sentimentali, comportamenti, professione, ecc.

 

Il nostro consiglio è quindi, come sempre, di partire dall’analisi degli obiettivi specifici che si hanno per procedere di conseguenza con la decisione a quali strumenti affidarsi – una volta approfonditi, come quelli appena citati – per poter avviare una strategia di comunicazione efficace ed efficiente che permetta di avere consapevolezza dei risultati raggiungibili.

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Davide Palermo

Davide Palermo

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