I social media e il mondo del calcio: 2 case history

I social network e il calcio: 2 case history sulle strategie social utilizzate per costruire community tematiche e appassionate al mondo del pallone.

Negli ultimi anni i Social Media sono diventati uno strumento molto potente per dare visibilità a persone che erano sconosciute fino a poco tempo fa. Tra i generi di contenuti più apprezzati nel mondo digitale ci sono quelli che riguardano la comicità, le parodie e le imitazioni di VIP o personaggi famosi del mondo dello sport e dello spettacolo.

Qui di seguito parlerò di due gruppi che hanno fatto di tutto questo un vero e proprio lavoro specializzandosi in ambito calcistico.

 

La storia “social” degli Autogol

 

Gli Autogol sono un trio comico nato nel 2006 inizialmente come gruppo teatrale, dopodiché sono approdati a Radio Ticino Pavia dove hanno dato una svolta alla loro carriera conducendo una trasmissione sportiva. Ultimamente hanno conquistato anche uno spazio a Radio 105 dove hanno potuto mettere in mostra le loro imitazioni uniche di personaggi quali Buffa, Ibrahimovic, Buffon, Moratti, Pardo e molti altri, nonché sono stati ospiti di Tiki Taka sempre come imitatori.

 

L’utilizzo dei video per conquistare il palcoscenico dei social media

 

Molto interessanti sono i loro dati statistici sui social: la loro pagina Facebook, aperta nel 2013, è seguita da quasi 2 milioni di persone e il loro successo è dovuto soprattutto alla pubblicazione di video ironici e parodie. Gli appassionati di calcio sicuramente ricorderanno le prime pubblicazioni su Carlo Nesti (giornalista Rai) e Galeazzi, Ibrahimovic, Mourinho e Antonio Conte più di recente. Interessante è inoltre l’integrazione tra Facebook e il canale YouTube, canale nel quale vengono riproposti tutti i video.
Molto seguita è anche la pagina Instagram, seguita da più di 1 milione di follower.
Il loro “segreto” è quello di saper trasformare qualsiasi evento offline accaduto realmente in qualcosa di ironico, che possa far ridere milioni di persone facendo diventare i loro video virali, in grado di circolare nel web aumentando la loro popolarità.

 

Calciatori Brutti: l’assurdo diventa virale

 

Questo è un gruppo composto da due ragazzi che si sono fatti conoscere tramite il web.
Ia loro strategia utilizzata per farsi conoscere sui social network si basa sul racconto di storie definite “ignoranti”, ossia qualcosa di innaturale che stupisce per la sua unicità: pubblicano video o immagini di partite dei dilettanti in cui accadono “cose strane” come campi con linee storte, scene assurde durante le partite, ecc… tutte comunque molto divertenti.

 

Gli eventi come mezzo per passare nell’olimpo dei social media

 

I ragazzi di CALCIATORI BRUTTI sono passati alla storia del web per aver organizzato due eventi negli ultimi anni che hanno avuto molto seguito.
Il primo è stato l’organizzazione della “Macchinata ignorante” verso Leicester, squadra che fino a qualche mese fa era guidata dall’allenatore italiano Ranieri in Inghilterra che ha vinto il campionato due anni fa pur essendo una squadra che sulla carta era data come favorita per la retrocessione.
L’obiettivo era quello di partire in macchina da Milano e da tutte le parti d’Italia per raggiungere Leicester in occasione della festa scudetto.
Missione compiuta, migliaia di persone li hanno seguiti riuscendo così nell’impresa.
Un altro evento simile è stato organizzato proprio nelle ultime settimane: solo i componenti di CALCIATORI BRUTTI si sono recati in Svezia in macchina, qui potete vedere il racconto video, per portare un biscotto gigante dentro allo stadio nel quale si è svolta la partita di qualificazione ai Mondiali 2018 Svezia-Italia, visto che gli svedesi eliminarono gli Azzurri nel 2004 facendo un complotto (chiamato “biscotto” nel calcio).
La pagina Facebook è seguita da 1,6 milioni di persone che contribuiscono a proporre loro contenuti che poi vengono pubblicati (a volte) sul profilo ufficiale citando la fonte.
Questo è un caso di pubblico partecipativo, che aumenta così il coinvolgimento dei fan contribuendo ad affermare il gruppo sul web.
Sono inoltre ospiti di un programma calcistico conosciuto come “Quelli che il calcio” (Rai).

 

Calcio, social network e community

 

Vi abbiamo raccontato di queste 2 case history legate al calcio ed i social network, due esempi che mettono bene in mostra come Internet e il mondo dei “Social Media”, se usati nel giusto modo, possano avere grandi potenzialità nella costruzione di community appassionate e partecipate.
Strategie social che hanno creato nuove opportunità lavorative che altrimenti non avrebbero preso vita.

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Staff BTREES

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