Pubblicità su Google: perché esserci è essenziale

Fare pubblicità è essenziale, farlo su Google ancora di più.

In questo articolo andremo a trattare l’importanza di essere presenti sul motore di ricerca numero uno al mondo e del come fare pubblicità su Google, perché anche questo è un aspetto fondamentale.

Dopodiché andremo a fare una panoramica di che cos’è Google Ads, la piattaforma pubblicitaria del motore di ricerca.

Perché proprio Google?

Iniziamo da un po’ di numeri che rendono l’idea, perché proprio Google e non altri motori di ricerca come, per esempio, Bing?

La risposta è relativamente semplice, perché Google ha una posizione dominante rispetto agli altri, e non solo a livello pubblicitario. Nello specifico ecco la classifica dei primi 5 motori di ricerca al mondo:

  1. Google;
  2. Bing;
  3. Baidu;
  4. Yahoo;
  5. Yandex.

 

Ecco, per darvi un’idea del distacco che c’è tra il primo e il secondo posto vi basti sapere che l’82% delle ricerche a livello mondiale è coperto da Google, mentre il concorrente principale, Bing, appena il 9,80%.

Se spostiamo il focus solo a livello italiano, Google domina ancora di più: oltre il 90% delle ricerche vengono effettuate su questo motore di ricerca, le briciole rimanenti se le spartiscono Bing e Yahoo.

Su Google sì, ma in prima pagina

Utilizzare Google è essenziale come detto, ma è fondamentale essere in prima pagina, perché oltre il 90% dei clic avvengono proprio nei primi 10 risultati che il motore di ricerca ci mette a disposizione.

Essere primi è dunque fondamentale e Google ci dà due opzioni per far si che questo avvenga:

  • Advertising (SEM, Search Engine Marketing)
  • SEO (Search Engine Optimization)

 

Sì, perché per ottenere risultati si può utilizzare la piattaforma a pagamento, Google Ads di cui parleremo più avanti, oppure lavorare a livello di SEO (Search Engine Optimization).

Se con l’advertising puro si paga per promuovere la propria attività ed è più facile, ma non scontato, per ottenere le prime posizioni su Google con la SEO si lavora a livello di contenuti del proprio sito internet, per renderli il più pertinenti possibile a quelle che sono le ricerche che vengono effettuate dagli utenti.

Ma è solo unendo queste due aree, SEO e SEM, che si avranno i risultati migliori e, meglio ancora, se fate un lavoro contestuale anche a livello social.

Ma perché SEO e SEM sono così importanti e complementari?

SEM e SEO sono due concetti diversi, ma che concorrono per lo stesso obiettivo: la visibilità della propria attività, con tutto ciò che ne consegue.

Ma quali sono le differenze? Con la SEM si ha la possibilità di fare pubblicità, attraverso gli strumenti che mette a disposizione Google, a pagamento, occhio però, non è facile come potrebbe sembrare.

Attraverso la SEO, invece, rendo i contenuti del mio sito web pertinenti per il motore di ricerca e per gli utenti che che effettuano determinate tipologie di ricerca, più lavorerò bene, più apparirò nei primi risultati di Google. Questa seconda tipologia di lavoro è di fatto gratuita, ma impegnerà parecchie ore del vostro tempo.

E ora l’aspetto più importante: l’una non esclude l’altra. Il modo migliore per avere visibilità a 360° è fare pubblicità, nel suo significato più puro, attraverso la SEM ma, contestualmente, lavorare sulla SEO del proprio sito web, la vetrina online di qualsiasi attività sul web.

Google Ads: cos’è e come funziona

Dopo aver capito quanto sia importante essere su Google e quanto gli aspetti SEO e SEM siano fondamentali, è necessario ora conoscere la piattaforma pubblicitaria del motore di ricerca: Google Ads.

Nello specifico andremo a vedere:

  • Tipologie di campagne che è possibile fare;
  • Consigli utili per un settaggio iniziale.

 

Tipologie di campagne disponibili

La piattaforma di Google Ads permette di creare diverse tipologie di campagne pubblicitarie.

Cosa importante da sottolineare: le campagne Google permettono di arrivare a tutte le tipologie di obiettivi che un’attività può avere, dal traffico al sito, alla brand awareness, passando per la generazione di contatti e la vendita dei propri prodotti.

Le campagne Search: la rete di ricerca

La prima tipologia di campagna consente di essere trovati da potenziali clienti a seguito di una ricerca che viene effettuata nel modo più classico su Google.

Come si può vedere da quest’immagine gli annunci pubblicitari della rete di ricerca si possono vedere tra i primi 3 o 4 risultati e sono riconoscibili perché, a differenza dei risultati organici (SEO), è presente la scritta “Annuncio” in grassetto sulla sinistra.

Le campagne Display: i banner pubblicitari

Li vediamo tutti e su ogni sito: i banner pubblicitari si possono creare grazie a una campagna Display su Google Ads.

La loro peculiarità è che permettono di raggiungere potenziali clienti mentre questi navigano sul web. La loro funzione principale è quella di creare brand awareness, cioè di far conoscere la propria attività, grande o piccola che sia, a un pubblico di riferimento specifico.

Campagne video: YouTube

Gli annunci pubblicitari che vediamo su YouTube, ecco da dove arrivano, sempre da Google Ads.

Con questa tipologia di campagna pubblicitaria che, similmente a quella Display, è molto utile per il traffico al sito e all’awareness del nostro brand, si possono utilizzare diverse tipologie di video che possono essere mostrati prima, dopo o durante un video o anche tra i risultati di ricerca su YouTube.

Campagne Shopping: promuovi i tuoi prodotti

Particolarmente indicate per chi possiede un ecommerce. Permettono di promuovere online il proprio inventario di prodotti con degli annunci molto chiari: gli utenti vedranno la foto del prodotto, il prezzo e una breve descrizione.

Le campagne Shopping di Google garantiscono un’ampia presenza e quindi visibilità, ma anche di sapere esattamente il rendimento di ogni singolo prodotto.

Campagne per App

Infine, le campagne per App. Hai una nuova applicazione da lanciare o ne possiedi già una nella quale vuoi promuovere determinate azioni in app importanti per il tuo business? Se la risposta è sì, questa è la tipologia di campagna giusta.

Le campagne per App permettono di creare annunci sia testuali che display (banner) che verranno promossi nell’enorme rete Google.

Consigli utili per iniziare

Dopo aver elencato, molto brevemente, quali sono le tipologie di campagne disponibili su Google Ads, una serie di piccoli consigli utili per chi vuole iniziare:

  • Prima di fare qualsiasi cosa: studia il target di riferimento! Non sprecare budget vai diretto verso chi pensi possa essere interessato al tuo prodotto/servizio;
  • In base al punto di cui sopra, seleziona le parole chiave più pertinenti: i tuoi annunci devono il più possibile comparire quando avviene una ricerca pertinente, questo migliorerà sicuramente le performance delle vostre campagne;
  • Sii creativo! Che si tratti di scrivere un annuncio testuale, di pensare un banner o un video fallo in modo di andare direttamente incontro al bisogno del potenziale cliente.
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su email
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Staff BTREES

Staff BTREES

Ti potrebbe interessare anche

Social & Web Communication
Davide Palermo

Un mondo (social) di sigle

Parlando di social media marketing si incontrano molti acronimi, ma cosa significano e a cosa si riferiscono esattamente le diverse sigle dei social?

Leggi Tutto »