Food & Beverage: le campagne social che ti faranno venire l’acquolina in bocca

I social media sono un canale sempre più rilevante per quanto riguarda il mercato “food”. Se frequentate abitualmente le principali piattaforme social vi sarete imbattuti in schiere di food blogger e in una grande quantità di contenuti creati dai brand del settore per divertire, interessare e sedurre il proprio target.

A tal proposito, il food è una delle categorie più attive per quanto riguarda la sponsorizzazione dei contenuti sui social come dimostra il grafico sottostante.

 

 

Spesso però sono gli utenti stessi ad essere attivi creatori di contenuti sul tema: è ormai prassi comune aspettare prima di gustarci degli ottimi spaghetti al ristorante, perché dobbiamo trovare la luce migliore per scattare la foto perfetta per Instagram.

Ma a parte condividere le immagini del proprio piatto o la propria abilità in cucina, gli utenti usano i social anche a scopo informativo, soprattutto le fasce d’età più giovani, come dimostra la ricerca condotta da Pwc.

 

infografica social & consumer

 

In uno scenario così ricco di contenuti (creati dagli utenti e non) è sempre più difficile emergere per un Brand e l’adv non può essere l’unica soluzione. Ecco perché è sempre l’idea creativa a poter fare la differenza, riuscendo a far stropicciare gli occhi o generare un sorriso anche nell’utente più scafato.

A tal proposito, ho scelto di riportarvi alcune delle campagne social e digital, secondo me, più interessanti in ambito food & beverage.

Quali sono quindi gli ingredienti migliori per una ricetta, pardon una campagna perfetta?

Innanzitutto l’ironia, quella che non manca mai alle campagne Innocent Drinks. Come la loro nuovissima campagna per promuovere il gusto “Bolt From The Blue”. La campagna gioca in maniera ironica sulla parola “blue” arrivando anche a coinvolgere Duncan James dell’ex boy band “Blue”, appunto. Vi consiglio comunque di seguire il brand sui social perché la comunicazione è sempre pungente e irriverente.

Altro ingrediente? Il tempismo, spesso è tutto. Quello che ci aiuta a cavalcare il momento o a raccontare un evento nel modo migliore.

Come ha fatto McDonald’s con la sua campagna per le olimpiadi di qualche anno fa.

Ma anche Deliveroo si è distinto con la sua limited edition di Games Of Thrones Dragon Eggs per il periodo pasquale.

Oppure KFC che ha “sponsorizzato” un’Appdedicata al popolare programma TV neozelandese “Heartbrake Island”,con una struttura molto simile a Tinder.

Ma il tempismo di KFC si è visto soprattutto nella gestione di una grande crisi di immagine: molti ristoranti avevano infatti terminato il pollo, per questo non mancarono feroci critiche. Come fare a uscirne? La gestione è stata mirabile: L’acronimo“KFC” è diventato “FCK”, accompagnando una sincera (e vincente!) modalità di scuse, in grado di risollevare il Brand dalla controversia.

Anche se l’apoteosi del “Real Time Marketing” (concetto ormai usato spesso in maniera erronea) fu raggiunto qualche anno fa da Oreo, con questo tweet pubblicato immediatamente dopo il blackout avvenuto durante il SuperBowl.

Ma un ingrediente molto importante è anche il tempo di consegna, giusto? Ecco perché Domino’s (da sempre attenta alla delivery) merita una menzione con la sua campagna “Paving For Pizza” grazie alla quale il Brand ha sistemato alcune strade su segnalazione dei cittadini. Concettualmente, per poter consegnare il prodotto nel migliore dei modi, senza buche e scossoni.

A proposito di ingredienti, come non citare la campagna di Chipotle che per favorire il proprio riposizionamento (allontanandosi dal concetto di Fast Food) ha spinto la campagna For Real dedicata a TUTTI gli ingredienti utilizzati.

Chiudiamo con una menzione a Sprite che ha deciso di combattere una “piaga” presente online: i troll e gli hater e i commenti carichi di odio che spesso profileranno. L’idea è di rispondere alla negatività con un messaggio positivo per celebrare la bellezza della diversità e neutralizzare così l’odio. Una campagna che tocca temi sociali e quantomai attuali, con una serie di testimonial d’eccezione (atleti e artisti) che rispondono a commenti negativi con una frase quantomai significativa I love You Hater (in questi giorni on air anche in TV in Italia).

Questa è solo una parte delle mie campagne preferite in ambito food&beverage.
Tornerò sicuramente a proporvene altre.

E voi, avete alcune campagne veramente d’impatto che volete segnalarmi?

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Marco Fey

Marco Fey

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