Equity Crowdfunding in crescita: l’intervista a Lita.co

L’ecosistema delle startup sta, passo dopo passo, dinamicamente prendendo una forma sempre più organizzata. Ed è sempre di più connesso all’economia globale. Così si parla in maniera crescente di Impact Investing.

Qua fa capolino la realtà di LITA.co, piattaforma di equity crowdfunding già presente sul mercato francese e che l’11 dicembre si è presentata anche in Italia, precisamente al Fintech District, network che conosciamo bene in quanto ne siamo anche fornitori come New Media Agency.

Invitati dal Country Manager Stefano Rossi, abbiamo deciso di continuare il dialogo anche dopo l’evento con la realtà di LITA.co per ottenere un piccolo approfondimento per voi che ci seguite sul nostro blog.

Buongiorno Stefano, grazie per essere qua con noi! Partiamo con la prima domanda: cosa significa, in breve, equity crowdfunding e qual è il trend ora a proposito?

È uno strumento che permette alle persone, attraverso dei portali web, di sottoscrivere aumenti di capitale sociale in PMI acquisendo a pieno titolo lo status di azionista/socio, venendo quindi  coinvolto nella vita della società. LITA apre questa possibilità ai privati cittadini, che si ritrovano così al fianco degli investitori istituzionali, professionali. Ed è questo di cui parliamo quando diciamo di voler democratizzare la finanza e renderla accessibile a tutti.

Impact investing: cosa intende LITA.co per questa definizione?

Il termine Impact Investing è stato coniato, nel 2008, da JP Morgan e Rockfeller Foundation. Si tratta di un’ampia gamma di investimenti basati sull’assunto che i capitali privati possano intenzionalmente contribuire a creare impatti sociali positivi e, al tempo stesso, rendimenti economici privati. Il nostro portale si rivolge a: 1) imprenditori italiani, che vedono le loro aziende soffrire di una sottocapitalizzazione cronica e ricorrono eccessivamente all’indebitamento; 2) gli imprenditori sociali che hanno nella donazione un unico canale di finanziamento non attendibile. LITA.co vuole ibridare il sistema accompagnando a diventare Low Profit ed adottare all’interno del proprio business model il perseguimento di specifici obiettivi di impatto di tipo sociale e/ ambientale.

Una case history che ti fa piacere indicare o un aneddoto sul lancio della piattaforma?

Il lancio della piattaforma LITA.co in Italia è stato annunciato con un evento di presentazione in Fintech District (Copernico S32) durante il quale abbiamo organizzato un panel di confronto sulle opportunità di Impact Investing in Italia e abbiamo dato la possibilità ai nostri imprenditori impact di presentare i propri pitch di 7 minuti ad un pubblico di potenziali investitori, esperti e appassionati di social innovation. Siamo molto soddisfatti del risultato dell’evento, è stato un ottimo momento di incontro e dialogo con un pubblico variegato ma accomunato dalla stessa passione per il mondo delle imprese ad impatto sociale e ambientale. I feedback ricevuti sono stati molto positivi e questo ci spinge a continuare a lavorare per far crescere LITA.co e i progetti impact sul territorio italiano.

Quali sono le prime realtà da voi selezionate e coinvolte?

WayCap: WayCap è una start-up innovativa nata nel 2015 a Torino e fortemente radicata nel territorio piemontese. L’azienda produce e commercializza una capsula in acciaio inox compatibile con le macchine per il caffè a sistema Nespresso e Dolce Gusto, la cui caratteristica fondamentale è quella di essere ricaricabile e riutilizzabile all’infinito. Obiettivo di WayCap è quello di fornire una nuova soluzione nel mercato del caffè in capsule che sia ecologica, economica e incentrata sulle preferenze del cliente.

Mysurable: è una start-up innovativa nata a Bologna a inizio 2018 in collaborazione con l’Università felsinea. Mysurable sviluppa e gestisce soluzioni tecnologiche innovative per misurare i cambiamenti dello stato funzionale degli individui legati all’avanzamento dell’età e prevenire importanti disagi muscolari come la sarcopenia.

Music Innovation Hub: nasce a Milano nel Maggio 2018 presso BASE, Via Bergognone 34 e rappresenta la prima Impresa Sociale nel settore musicale, la prima SpA – Impresa sociale in assoluto in Italia, nonché la prima ad avviare una campagna di equity-crowdfunding sul territorio nazionale con specifici obiettivi di impatto. MIH è il primo polo di innovazione in ambito musicale che intende alimentare la filiera musicale italiana con un numero rilevante di nuovi giovani talenti, sviluppare programmi di educazione e divulgazione musicale, promuovere progetti di formazione e networking di livello internazionale, dando inoltre vita, all’interno di BASE Milano, ad un distretto interamente dedicato all’innovazione e alla promozione della musica.

Grazie molte Stefano e alla prossima occasione!

Cogliamo l’occasione per diffondere un’opportunità lavorativa, LITA.co sta cercando infatti una risorsa responsabile per la parte di Marketing & Comunicazione (i profilo ideale è con competenza di inglese e francese tra i 25 e i 35 anni: online potete trovare tutte le info), ma anche una risorsa impegnata nel ruolo di Investor Relations.

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