Emoji Strategy: il copywriting al tempo dei social

La “follia” nell’uso delle emoji in termini di quantità di utilizzo prosegue oggi sino al raggiungimento dell’inserimento dei simboli di WhatsApp (e non solo) anche sulle targhe delle auto in Australia. Pazzesco, no?

Si parla però di qualcosa che è oltre la “moda”, ma determina un modo di approcciarsi alla comunicazione diversa, sempre più visiva. Questo è stato il topic di un nostro evento tenutosi ai Torino Digital Days dello scorso febbraio, argomento che è uno dei principali trend rispetto al Copywriting sui Social Media.

Basti pensare che su Instagram, ad es., il 50% dei contenuti di testo contiene delle emoji (dati Sprout Social 2018). Così come gli SMS e la globalizzazione hanno generato un impatto culturale, così Facebook, Instagram e gli altri social sono stati fautori di nuovi modi di dire – ad es. “taggato”, “likato”, ecc – che sono ora “scuola” per chi desidera comunicare a livello personale e professionale, o meglio, devono essere una consapevolezza per potersi raccontare in maniera attuale. Non parliamo solo di comunicazione “giovanile”, infatti il 77% della fascia 55-64 anni presente su Messenger usa le emoji costantemente.

Tutto è cominciato dalla mente e dalle mani di Scott Fahlman nel 1982 con l’emoticon, per poi arrivare alle prime 176 emoji nel 1998 create da Shigetaka Kurita. La storia va avanti e si arriva quindi alla Word of The Year nel 2015 per gli Oxford Dictionaries che è stata proprio un’emoji.

Di questo e altro si è parlato al nostro evento “Emoji Strategy: il copywriting al tempo dei social” dei Torino Digital Days che ora è stato selezionato per andare in tour anche a SMAU Padova il prossimo giovedì 28 marzo (pre-iscrivetevi qua).

La realtà è che effettivamente stiamo parlando di sociologia e di psicologia: il 63% del contenuto sui social oggi è costituito da immagini, così come oggi consumiamo 5 volte il quantitativo di informazioni rispetto a 30 anni fa. Siamo potenzialmente molto più distratti ed immagini e video ci coinvolgono quindi sempre più. La comunicazione attuale, che sia tramite Social Media Management, Community Management, E-Mail Marketing o altro viene impattata di molto dalle Emoji così come dal Visual Storytelling che va considerato sempre più un pilastro per il Tone of Voice di un brand.

Intanto, in attesa del nostro prossimo evento, vi diamo a seguire un’anteprima delle 230 nuove emoji in arrivo nel 2019.

 

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Lorenzo D'Amelio

Lorenzo D'Amelio

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