E-Mail Marketing: i dati dell’Osservatorio 2018 di MailUp

Da pochi mesi sono stati pubblicati i dati dell’Osservatorio di MailUp 2018 ed eccoci qui ad affrontare nuovamente il tema dell’email marketing per le aziende.

Nell’articolo precedente vi avevo parlato di come il canale email fosse un canale tradizionale all’interno di una strategia di marketing, ma come tutt’oggi sia un canale influenzato dall’innovazione e dallo sviluppo tecnologico di questi ultimi anni.

Parliamo di un’attività di automation avanzata e specifica per l’e-commerce e chat, tanto per citare alcune delle innovazioni più grandi. All’interno dell’articolo, però, ci eravamo soffermati sui dati forniti dell’Osservatorio 2017 (basato sui dati 2016) e su alcune delle principali metriche.

Andiamo ora a leggere i dati dell’osservatorio 2018 basati su un volumi di invio superiore ai 12 miliardi (invii/anno) dei clienti MailUp.

 

L’E-mail Marketing in Italia: tasso di recapito e tasso di click

Come possiamo vedere dall’immagine recuperata dall’osservatorio, il dato più importante è quello legato ai recapiti e cioè alla deliverability, vicina al 98%, ossia la capacità di arrivare nella casella di posta in arrivo all’interno del client di posta elettronica. La percentuale si conferma altissima ed è uno degli aspetti che più ci ha condizionato nella scelta del fornitore per il servizio di e-mail marketing, BTREES è infatti agenzia partner di MailUp.

Analizzando nel dettaglio un altro dato molto importante come le aperture totali notiamo come siano in netto rialzo (+3,6%)sul 2017 – rispetto al 2016 – con una base di invii sostanzialmente uguale all’anno precedente. Un bel po’ di invii insomma e un buon tasso di apertura è un ottimo inizio per chi lavora nella costruzione dei messaggi.

Le aperture realizzano un segno positivo su tutti i mercati: B2B, B2C e misto.

Passando ai clic, il CTR oscilla tra il 2% e il 3%. Dato potenzialmente migliorabile almeno di un punto percentuale. Perché vi starete chiedendo?

Perché il clic è una metrica particolarmente importante, infatti, ci permette di capire quanto il nostro messaggio (dopo un’azione positiva determinata dall’apertura) riesce ad ingaggiare l’utente in termini propositivi. Importantissimo in questa fase è l’impatto del design, che deve essere necessariamente responsive, pulito e chiaro nelle call to action (CTA).

 

E-commerce B2C: l’andamento degli store online

Un ultimo dato che mi piace sottolineare all’interno dell’Osservatorio è il confronto tra gli invii legati ad ambienti MailUp collegati ad una piattaforma di e-commerce e ambienti non collegati ad uno store online.

Il dato relativo agli invii commerciali nell’ambito B2C (le DEM) ci dice che per gli ambienti MailUp che hanno collegato un e-commerce, tutte le performance hanno un trend positivo:

+30% dei lettori;
+67% dei clic;
+22% in reattività (CTOR).

Questi dati ci pongono di fronte però al quesito del “come mai”?

Una risposta precisa e puntuale è difficile darla, ma concordo con gli spunti dell’Osservatorio che ribadiscono l’importanza dell’infrastruttura tecnologica utilizzata e il relativo know-how interno all’azienda. Gli e-commerce online sono generalmente più preparati al digitale essendo realtà nate 100% online e sfruttano al meglio le potenzialità offerte da segmentazioni avanzate del database e dalle varie tipologie di automation.

A questo link troverete l’opportunità di scaricare l’intero osservatorio statistico aggiornato: osservatorio statistico 2018.

E voi cosa ne pensate? Se avete delle sfide per le vostre attività di e-mail marketing, sarà un piacere confrontarsi.

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Staff BTREES

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