Consigli per un marketer: dalla strategia all’adv

Come essere un marketer efficace? Dalla strategia all’adv, passando per obiettivi, canali e mercati di riferimento. Leggi di più nel nostro articolo.

Ogni mattina un marketer sa che si dovrà alzare e dovrà correre più veloce degli altri per “conquistarsi” la sua fetta di pubblico. È la dura legge della “savana” social 2.0.

 

L’ecosistema in cui siamo immersi è decisamente interessante poiché le pianificazioni mono-canale stanno sempre più soccombendo sotto il peso e la forza del metodo omnichannel ovvero quel mix di canali e formati che ottimizza e facilita i processi d’azione.

 

Si è passati in breve tempo da delle strategie lineari e progressive a dei meccanismi a spirale che portano i “digital strategist” a confrontarsi da una parte con piattaforme in costante evoluzione (Facebook e Google su tutte), in fase di ristrutturazione (LinkedIn) o in fase semi-terminale (Twitter) e dall’altra con una variabile di contenuti nuovi e interattivi (video, AR, animazione, contenuti usa e getta) da fare invidia ad un pubblicitario vecchio stile come Don Draper di Mad Man.

 

Come si raggiunge un obiettivo marketing? E quale strategia è consigliabile seguire?

C’è da dire che, purtroppo o per fortuna, non vi è un’unica risposta, ma alcune linee guida si possono certamente identificare:

  • Serve pianificare, ma senza fossilizzarsi: seguire le tendenze è fondamentale per non tagliarsi da soli fuori dal mercato;
  • Non è necessario essere su tutti i canali, basta stare (e fare) bene dove la pianificazione (e il data driven marketing) ci porta;
  • Pianificazione e pubblicazione devono fare rima con misurazione. L’analisi dei dati e del traffico generati sono fondamentali e diventano punto focale di chi vuole basare le azioni future su risultati oggettivi e non solo su dei numeri.

 

Avete definito il mercato di riferimento?

Le ultime ricerche ci parlano del mondo dell’Internet (o Digital) Advertising come di un apparato in crescita anno su anno del +12% con stime di valore che sfiorano i 60 miliardi di euro, +9% sul 2016. È interessante vedere però come la distribuzione sul mercato dei vari formati non segua una linea mediana, ma si vada a differenziare a tratti in modo molto netto.

 

Se non meraviglia vedere che il 27% (22%, 2016) del mercato lo occupa il formato video, da tutti definito il “Trend 2018”, colpisce che a discapito dei formati display & search in lieve calo (dal 67%, 2016 al 62%, 2017) si vadano a rafforzare il native e l’email marketing: la tendenza è quella di avere un utente intercettabile mentre si sta occupando di altro oppure in maniera diretta, ma ben studiata. I dati qua indicati sono da fonte Engage.

 

5 punti da memorizzare per una strategia digital:

  • Il mondo pubblicitario è mobile-first based. Ricordatelo quando ti chiedono se la tua strategia è “responsive”;
  • Segmentare e profilare il pubblico, non solo serve, è fondamentale;
  • Senza creatività non si ottiene nulle: bello ed efficace battono semplice e rapido;
  • Integrare senza stravolgere e stravolgere per integrare: difficile, ma non impossibile;
  • L’intelligenza artificiale, il machine learning e l’automation devono diventare i nostri migliori amici, non temiamoli.

 

E allora buona fortuna! O meglio, “may the force be with you!”.

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Davide Palermo

Davide Palermo

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