5 trend social da non sottovalutare

Innovazione e tecnologie emergenti cambiano lo scenario digital ormai a ritmi serrati. Ecco una nostra breve rassegna dei nuovi trend che si stanno affermando come protagonisti nel 2018 da non sottovalutare.

1. Direct Messenger Marketing e Chatbot

La rapida ascesa delle applicazioni di messaggistica istantanea tra cui Whatsapp, Facebook Messenger e WeChat è destinata a non arrestarsi. In continuo miglioramento, puntano a diventare sempre di più parte fondamentale dei processi comunicativi tra aziende e rispettivi clienti. Ne è un esempio l’avvento di WhatsApp Business e l’introduzione da parte di Facebook degli annunci Click-to-WhatsApp. Il sorpasso che queste app hanno compiuto sta mettendo i brand nella condizione di utilizzare più continuativamente questi canali per i propri servizi di customer care, mettendo in secondo piano strumenti come e-mail e telefono. Risorse preziose per creare interazioni veloci e dirette con gli utenti sono quindi le tecnologie basate sull’Intelligenza Artificiale, come i bot e le chatbot. Secondo l’azienda di consulenza strategica Gartner, entro il 2019 il 20% delle aziende usufruiranno di questi strumenti sostituendoli alle app.

2. Video e Content Marketing

Il formato video sta avendo un grande successo tanto che ci sono ipotesi che vedono questo formato raggiungere l’80% del traffico globale entro il 2019. Il livello di engagement è per questi contenuti molto più alto rispetto ad altri formati, ciò influenza in modo rilevante la percentuale di investimenti che le aziende riservano a questa tipologia di attività. Con un video le persone tendono psicologicamente ad interiorizzare meglio un messaggio e dunque le persone sono sempre più portate a guardare un video piuttosto che leggere un post testuale. Da tenere conto in questo contesto è la possibilità di utilizzare tecniche di realtà aumentata per proiettare il video su una superficie reale, aumentando ancora di più il grado di partecipazione dell’utente. Una tipologia di video che si distingue per efficacia è il live streaming, già introdotto nelle più importanti piattaforme social. Research and Markets riporta che il business del live streaming raggiungerà circa i 70 miliardi di dollari entro il 2021. Un’altra tipologia di video che sta acquisendo sempre più terreno sulle diverse piattaforme, essendo uno strumento efficace per fare marketing, sono i contenuti temporanei come le Instagram Stories. Veloci e diretti, questi contenuti effimeri consentono di dare la percezione di autenticità e generano un buon coinvolgimento. Apparire sempre in cima al feed equivale a imprimere il proprio marchio nella memoria dei propri follower e potenziali clienti.

3. Social Commerce

Nel 2018 più che mai lo smartphone è il dispositivo più utilizzato per navigare sui social. Proprio per questo motivo ci si sta evolvendo sempre di più nella direzione del Mobile First. I contenuti non verranno unicamente ottimizzati al fine di essere adattati allo schermo dello smartphone, ma verranno direttamente creati per essere fruiti tramite mobile: Mobile Native. Questo influenza anche il mondo dei social network che sta iniziando ad integrare anche il cosiddetto “social commerce”. Allo stesso tempo i chatbot stanno dando concretezza alla possibilità di poter vendere direttamente tramite i social. Le aziende stanno quindi iniziando ad integrare sui loro canali online tecnologie per un acquisto semplice e diretto su queste piattaforme. Proprio di questo parliamo nel punto successivo. Da marzo 2018 inoltre il servizio di shopping su Instagram è disponibile anche in Italia, ad 1 anno dal lancio negli Stati Uniti. Il tool permette a tutti coloro che sono in possesso di profili business, vendono prodotti fisici e hanno una vetrina su Facebook o un catalogo su Business Manager di poter vendere direttamente tramita la piattaforma Instagram. Tutto ciò è pensato con l’intenzione di ridurre i tempi della ricerca e il numero di click, migliorando così le conversioni.

4. User Generated Content e comunicazione più trasparente

La copertura organica potenziale che l’insieme di tutti i clienti di un brand può produrre è un dato fondamentale da tenere presente e su cui lavorare. Soddisfare i bisogni dei propri clienti è ciò che permetterà all’azienda di costruire una positiva fedeltà al proprio brand e, di conseguenza, promuovere la propria attività con un buon passaparola online ed offline. È essenziale evitare ogni tipo di esperienza negativa poiché una reazione a catena porterebbe alla diffusione del messaggio negativo in brevissimo tempo, annullando gli sforzi fatti fino a quel momento. Si dice che la reputazione è un qualcosa che ci si mette anni per costruirla e un minuto per distruggerla. Questo processo può essere messo in atto anche tramite i cosiddetti Ambassador – ossia “utenti VIP” / influencer – che possono fidelizzare potenzialmente molto di più il proprio pubblico di riferimento. Infine, coinvolgere anche i dipendenti in questo processo, premiandone l’attività di diffusione lato comunicazione del brand (la cosiddetta “Social Advocacy”), può contribuire di molto ad ampliare non solo il bacino di utenti fedele al brand, ma anche la percezione positiva dell’azienda in termini reputazionali.

5. Voice-first

Sempre più in crescita sono le ricerche fatte tramite Intelligenza Artificiale attivata vocalmente. Inoltre, secondo quanto riferisce Gartner, già nel 2020 il 30% della navigazione Internet dovrebbe avvenire senza uno schermo e in maniera “invisibile”. La maggior parte di noi dunque parlerà quotidianamente con un’intelligenza artificiale e ciò determinerà diversi cambiamenti per i brand. L’ottimizzazione delle ricerche vocali passerà quindi attraverso le keyword long-tail. Bisognerà analizzare in che modo gli assistenti vocali come Siri, Alexa e Cortana restituiranno i risultati delle ricerche, gli insight fondamentali per l’attività aziendale. E si inizierà a parlare anche di identità sonora. Pronti ad interpretare i cambiamenti e le novità in arrivo? Noi non vediamo l’ora di affrontare queste nuove sfide per la comunicazione e per la società che viviamo più in generale.

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Staff BTREES

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